Il settore dell'autonoleggio con conducente (NCC) chiede di essere inserito da subito nelle liberalizzazioni del Governo. A rischio ci sono 80mila imprese e 200mila lavoratori, quattro volte di più del settore taxi.
Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore – FEDERNOLEGGIO Confesercenti, FAI Trasporto Persone Confcommercio ed ANITraV – nonostante siano state ricevute la scorsa settimana dal Sottosegretario ai Trasporti, Guido Improta, non hanno ricevuto sufficienti garanzie che il processo di apertura alla libera concorrenza possa essere avviato immediatamente anche per il noleggio con conducente.
Il settore è in grosse difficoltà economiche, aggravate dalla confusione normativa generata quattro anni fa dal famigerato "articolo 29 comma 1-quater" (D.L. 207/08), che ha modificato la legge 21/92, e che non è ancora operativo poiché, come ammesso dallo stesso legislatore, "presenta notevoli profili di criticità sia sotto il profilo costituzionale che comunitario".
Pertanto, la categoria invita il Governo all'abrogazione delle norme incostituzionali e ad un confronto urgente per fugare i "dubbi" che le liberalizzazioni di "altre" categorie siano "pagate" dal noleggio con conducente.














